Convegno Internazionale

"… percorrendo i luoghi della Memoria…"

Schio - 11 Ottobre/13 Ottobre 2002

 

Il patrimonio storico della grande guerra
e la legge di tutela n. 78 del 7 marzo 2001

Premessa

La linea fortificata e le postazioni sulla sommità del Monte Novegno, come fronte del primo conflitto mondiale, da tempo territorio di lavoro e recupero da parte dell'Associazione "IV Novembre", richiedono una nuova iniziativa sovracomunale che punti ad una forte e coordinata azione di recupero e qualificazione abbinata ad una incisiva opera di promozione e divulgazione.

Il suggestivo scenario montano e pedemontano incluso tra i limiti naturali che cingono ad ovest la vallata dell’Agno e ad est quella del Brenta nel territorio provinciale di Vicenza, è ancor oggi fortemente intriso dalle testimonianze della Grande Guerra. Si è di fronte ad uno dei più interessanti esempi di simbiosi fra natura e storia. Anzi proprio quell’evento militare ne ha fortemente e indissolubilmente connotato l’ambiente assimilandolo definitivamente alla storia.

Questi siti, che nel passato costringevano popoli di paesi diversi a confrontarsi militarmente e a morire, e che oggi è doveroso e non retorico definire "luoghi della memoria" possono costituire significativi legami di pace e di fratellanza internazionale e possono essere inseriti nel percorso di esperienze comuni che costituiscono il fondamento dell'autoidentità di un popolo.

Tra l'altro oltre che patrimonio storico, luogo di incontro di studiosi ed appassionati a dimensione nazionale ed internazionale, le postazioni e i manufatti del Monte Novegno, così come le infrastrutture minori che furono proprie dello schieramento fortificato non destinato al combattimento vero e proprio ma a quello di postazione d'artiglieria, costituiscono un'ineguagliabile opportunità culturale, formativa e didattica per le scuole di ogni ordine e grado.

Tali finalità didattiche e divulgative, che senz’altro possono scaturire da questo convegno, ben si coniugano anche alla necessità di dare maggior visibilità storico-culturale al territorio vicentino.

L'insieme degli interventi di valorizzazione che si possono proporre a latere (musei e mostre temporanee, attività editoriali, sviluppo di percorsi e sentieri in collaborazione con l'associazionismo, ecc.) potrà essere fruito dal consistente flusso di un "turismo culturale", turismo questo che ha scelto, tra i suoi temi prevalenti, la ricerca e la conoscenza dei luoghi teatro degli eventi bellici del primo conflitto mondiale.

Un settore di "nicchia" dunque che, a detta delle presenze in notevole aumento presso musei e siti storici esistenti, potrebbe costituire, per il nostro territorio anche una possibile e significativa risorsa economica.

 

Temi in discussione

 

Finora in tema di Grande Guerra, ci si è occupati di eventi storici, di strategia militare, di storie di soldati, di conquiste e perdite, di canzoni di montagna; ma, c’è un altro aspetto da tenere presente, relativo alla protezione dei luoghi , dei percorsi, delle fortificazioni, dei reperti e cimeli che si riferiscono a quel periodo e agli eventi relativi.

Nei luoghi in cui si è combattuta la guerra, da tempo esistono iniziative locali tendenti alla conservazione e alla valorizzazione di questi materiali e di recente anche a livello comunitario, si sono stabilite intese e collaborazioni.

La legge 7 marzo 2001, n. 78 "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale" derivante dall’unificazione di diverse proposte di legge, confluite nel disegno di legge n. 4813, approvato dalla VII Commissione permanente della Camera il 27 settembre 2000, integrato da altre del Senato, riconduce questa materia nell’ambito della legislazione dei beni culturali e ambientali.

Il riconoscimento del valore storico e culturale della memoria della Grande Guerra e gli interventi di valorizzazione del patrimonio fanno assumere grandi significati ai concetti di identità e territorio.

La creazione ormai costante di nuove esposizioni museali, l’incremento della domanda di protezione dell’ambiente storico, la diffusione del turismo culturale, la richiesta di conoscenza e fruizione del patrimonio della Grande Guerra, sono elementi forti di una correlazione, bisognosa di progettualità e di risorse.

Come si collega l’iniziativa di valorizzazione a fini museali di un territorio nel quadro più generale delle politiche in campo culturale e del tentativo di fare della cultura un elemento strategico dello sviluppo a livello locale ?

Come promuovere lo sviluppo culturale e ambientale di un territorio ? Può un museo all’aperto della Grande Guerra rappresentare un aiuto ? E se si in quale modo ?.

Esistono modelli a cui ispirarsi ?