NOVEGNO, immagini ed emozioni

PROLOGO
Pochi minuti
Bastano davvero pochi minuti per imboccare la sinuosa provinciale che dalla pianura si snoda attraverso l’altipiano del Tretto e giungere alle pendici del Novegno.
E pochi passi.
Sono sufficienti per farsi avvolgere da un insolito silenzio che allontana dalla frenesia della città che pur si intravede e dalla quale giunge come un’eco lontana il brusio del vivere quotidiano.
Le dimensioni del tempo e dello spazio diventano improvvisamente mutevoli. L’incedere lento e faticoso modifica le nostre stesse percezioni e finalmente ci ritroviamo a contatto con le nostre sensazioni più primordiali.
Respirare
Respirare profondamente e fare propria l’essenza degli spazi, delle atmosfere, degli scenari.Risalire lungo i sentieri è ogni volta una scoperta, un’esperienza nuova nella quale stupirsi diventa quasi un’attesa, dove ogni scorcio diventa un’emozione improvvisa.
A volte è un balcone che si apre sulla piatta distesa della pianura veneta, con le sue strade che si intrecciano a scontornare gli appezzamenti dei campi coltivati e si tuffano poi tra gli edifici che sbocciano dal terreno e si stagliano a segnare la presenza degli innumerevoli centri abitati. A volte è il susseguirsi di contrade e piccoli borghi raccolti attorno a campanili che scandiscono da secoli le stagioni e le attività dei loro abitanti.
O la luna che si attarda a nascondersi al sorgere del sole; eccola mentre si sta coricando dietro un crinale innevato. Sorprende la fuggevole intensità di un’alba che rapidamente dona colore ad ogni dettaglio fino a pochi attimi prima immerso nelle tenebre. Mentre nulla può superare l’incanto della nebbia mattutina che si adagia ovattata a fondovalle ed erige una barriera apparentemente impenetrabile tra il mondo sottostante e gli spazi aperti che si allungano a sfiorare il cielo.
Camminare
Ascoltare il timbro degli scarponi. Mentre l’occhio cattura una serie di immagini che si imprimono nella mente, che si fa pellicola e registra ogni dettaglio. Scene che riaffiorano come ricordi a formare un’esclusiva composizione di emozioni.