
Lungo questo percorso, che si snoda principalmente su prati e pascoli, si possono ammirare fiori, fauna, opere militari e panorami sempre diversi.

Il percorso ha inizio nei pressi della bacheca in busa, posta all'incrocio per passo Campedello, seguendo la segnaletica tricolore e il N.4. Aggirando la piana Novegno, sotto Cima Rione, si arriva nei pressi della Baita Scivao, dietro la quale si può visitare una caverna abbastanza interessante. Scendendo verso Cima Pianeti noterete delle grandi piazzale a suo tempo coperte da baracche in legno; più sotto, al margine dei pascoli, una grande radura, che durante il periodo di guerra serviva quale piazza d'armi per I addestramento della truppa o per la ginnastica mattutina. Ora si sale per Cima Novegno, piccola altura che dovettero leggermente spianare per renderla adatta all'uso dell'artiglieria. Quindi si scende per poi risalire il Cimetta; anche su questa altura e sui margini avrete modo di scoprire delle cose interessanti. Seguite attentamente la segnaletica, attraversate dei piccoli valichi ed in breve salita si raggiungono i margini di Cima la Buca. Aggirandola, si notano ovunque delle piccole caverne e trinceramenti. Si scende per prendere la strada per busa Novegno, sul piccolo valico si trova la recinzione che racchiude l'altare e dei ceppi marmorei a ricordo di tutti i reparti che hanno preso parte alla strenua difesa deÌ M. Novegno. Tutti noi dobbiamo loro riconoscenza, questo luogo di preghiera merita doveroso rispetto e cordoglio per l'estremo sacrificio dei nostri soldati. Seguendo la mulattiera prima di entrare in busa Novegno si gira a destra passando per i resti di quello che era un tempo il comando di divisione; di qui il Generale Petitti di Roreto impartì gli ordini ai suoi soldati tra i quali, «il Novegno non deve cedere, difendetelo ad oltranza». Proseguendo per il passo Vaccarezze, su mulattiera pianeggiante, si inizia a salire il M. Rione (o Rivon) per raggiungere la Cima fortificata in tutte le sue componenti: caverne di varia grandezza, casermette, postazioni, osservatori ecc. Di lassù, tempo permettendo, oltre al complesso fortificato si può ammirare un panorama grandioso (buon viaggio).
Note: Tempo di percorrenza ore 2.30'. Non servono attrezzature particolari; sono sufficienti torcia elettrica, pedule, calzettoni e maglione. Durante il mese di giugno si possono trovare colonie di funghi prataioli.






