
Il sentiero in oggetto inizia alle pendici di Cima Alta. Si parte dalla busa Novegno, si percorre la carreggiata per malga Campedello seguendo la segnaletica tricolore; trascorso un breve tratto si abbandona la strada per immettersi sulla mulattiera per Cima Alta.

Lungo questo primo tratto di percorso si possono visitare alcune costruzioni interessanti: una trincea semicircolare molto significativa in quanto ancora oggi conserva tutte le sue caratteristiche costruttive e logistiche; più in alto, dopo due tornanti della mulattiera, si giunge all'ingresso di una caverna interessantissima: non si perda l'occasione di visitarla. Sotto la vetta di Cima Alta, in un piccolo pianoro, una galleria induce ad entrare; questa esce sulla parte opposta, una bellissima trincea aggira la cima; il panorama sottostante farà capire quanto importante fosse questa cintura fortificata. Seguendo il crinale di vetta si incontrano delle costruzioni circolari interessanti: sono i famosi nidi per mitragliatrici antiaeree. Ancora s'impone una breve sosta per ammirare il panorama circostante: Priaforà e il Monte Ciove sono lì davanti, famosi e molto conosciuti per l'importanza che hanno avuto durante l'offensiva del Giugno 1916. Seguendo attentamente la segnaletica prima in piano nel sottobosco e poi in discesa si attraversano radure erbose e nello stesso tempo odorose di erba e profumate di fiori. In piena estate in questi pascoli ti senti invadere del calore che emana la terra, come se volesse trasmetterti un messaggio che più avanti avrai modo di verificare. Ultimata la breve discesa da Cima Alta scavalchi il reticolato ed in un breve tratto di strada entri nella buca sotto cima Vaccarezze. Anche qui pervade una sensazione di solitudine; il silenzio, rotto solo dal canto di qualche cuculo, ti sollecita ad uscire per visitare il grande torrione che è il Vaccarezze, fortificato di tutto punto, inespugnabile se fosse stato attaccato. Ed è qui che, entrando nelle grandi caverne prima e nella originale galleria più sotto, torna alla mente la calura che ti sei lasciato alle spalle. Di questo grande bastione fortificato non faccio commento in quanto sarà molto più interessante, passo dopo passo, leggere dal vivo il significato e l'importanza strategica che esso avrebbe assunto sotto il punto di vista offensivo e difensivo. Lasciato alle spalle tutto questo, si risale una mulattiera per il passo Vaccarezze; di qui in avanti percorrendo la mulattiera di destra si ammira la sottostante malga Novegno con attorno i pascoli e le grandi pozze d'acqua, specchio artificiale indispensabile all'abbeverata delle mucche, dato che il Novegno è privo di sorgenti. Il forte Rione sulla cima più elevata del Novegno, dominante la Val Leogra e Val Posina, è un colpo d'occhio suggestivo ed è raggiungibile in pochi minuti per una mulattiera facile da percorrere e molto panoramica.
Note: tempo dì percorso 3 ore circa, agibile tutto il periodo estivo anche per bambini se guidati; abbigliamento semi pesante, consigliabile una torcia elettrica.






