Associazione Ricercatori Storici IV Novembre

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

busa novegno forte rivon (cima alta)

E-mail Stampa PDF

Il sentiero in oggetto inizia alle pendici di Cima Alta. Si parte dalla busa Novegno, si percorre la carreggiata per malga Campedello se­guendo la segnaletica trico­lore; trascorso un breve trat­to si abbandona la strada per immettersi sulla mulattie­ra per Cima Alta.

 

Lungo questo primo tratto di per­corso si possono visitare al­cune costruzioni interessan­ti: una trincea semicircolare molto significativa in quan­to ancora oggi conserva tut­te le sue caratteristiche co­struttive e logistiche; più in alto, dopo due tornanti del­la mulattiera, si giunge all'ingresso di una caverna interessantissima:  non  si perda l'occasione di visitar­la. Sotto la vetta di Cima Alta, in un piccolo pianoro, una galleria induce ad en­trare; questa esce sulla par­te opposta, una bellissima trincea aggira la cima; il panorama sottostante farà capire quanto importante fosse questa cintura fortifi­cata. Seguendo il crinale di vetta si incontrano delle co­struzioni circolari interes­santi: sono i famosi nidi per mitragliatrici antiaeree. An­cora s'impone una breve sosta per ammirare il pano­rama circostante: Priaforà e il Monte Ciove sono lì da­vanti, famosi e molto cono­sciuti per l'importanza che hanno avuto durante l'offen­siva del Giugno 1916. Se­guendo attentamente la se­gnaletica prima in piano nel sottobosco e poi in di­scesa si attraversano radure erbose e nello stesso tempo odorose di erba e profuma­te di fiori. In piena estate in questi pascoli ti senti inva­dere del calore che emana la terra, come se volesse trasmetterti un messaggio che più avanti avrai modo di verificare. Ultimata la breve discesa da Cima Alta scavalchi il reticolato ed in un breve tratto di strada en­tri nella buca sotto cima Vaccarezze. Anche qui per­vade una sensazione di so­litudine; il silenzio, rotto so­lo dal canto di qualche cu­culo, ti sollecita ad uscire per visitare il grande torrio­ne che è il Vaccarezze, for­tificato di tutto punto, ine­spugnabile se fosse stato at­taccato. Ed è qui che, en­trando nelle grandi caverne prima e nella originale gal­leria più sotto, torna alla mente la calura che ti sei la­sciato alle spalle. Di questo grande bastione fortificato non faccio commento in quanto sarà molto più inte­ressante, passo dopo pas­so, leggere dal vivo il significato e l'importanza strate­gica che esso avrebbe as­sunto sotto il punto di vista offensivo e difensivo. La­sciato alle spalle tutto que­sto, si risale una mulattiera per il passo Vaccarezze; di qui in avanti percorrendo la mulattiera di destra si ammira la sottostante mal­ga Novegno con attorno i pascoli e le grandi pozze d'acqua, specchio artificia­le indispensabile all'abbe­verata delle mucche, dato che il Novegno è privo di sorgenti. Il forte Rione sulla cima più elevata del Nove­gno, dominante la Val Leogra e Val Posina, è un col­po d'occhio suggestivo ed è raggiungibile in pochi mi­nuti per una mulattiera faci­le da percorrere e molto panoramica.

Note: tempo dì percorso 3 ore circa, agibile tutto il pe­riodo estivo anche per bam­bini se guidati; abbiglia­mento semi pesante, consi­gliabile una torcia elettrica.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 19:15